World Wide Web (WWW)

World Wide Web (WWW)

La grande valenza dell’Information Technology al mondo d’oggi è incontestabile, mettere in discussione i progressi tecnologici degli ultimi anni è alquanto azzardato. Invece, è più ragionevole ritenere la digitalizzazione un’enorme risorsa disponibile per le grandi organizzazioni e per i singoli utenti. I mezzi e i servizi digitali oggi permettono l’elaborazione, la memorizzazione, la modifica, la cancellazione e la trasmissione di milioni di dati, con grandi benefici in termini di velocità di trattamento delle informazioni e in fatto di economicità. Grossi vantaggi riscontrabili in ogni campo, dalle più comuni attività a quelle sofisticate, tutte beneficiano delle innovazioni tecnologiche. Scuole, università, uffici pubblici, enti e imprese private, i campi di applicazione dei nuovi modelli organizzativi digitali sono tanti e validi.

I miglioramenti riscontrati e le condizioni attuali del mercato del lavoro, fortemente supportato dalle risorse informatiche, non lasciano scampo ai tradizionali mezzi del passato. Tutti o quasi, ci siamo ormai ben volentieri abituati all’efficienza e alla rapidità dei nuovi sistemi informatici. Per un ottimale utilizzo e per beneficiare al massimo delle potenzialità dei sistemi informatici è comunque opportuno conoscere, almeno con le informazioni di carattere generale, tali risorse e la loro origine. Con questa guida ci occuperemo del World Wide Web (WWW), il mezzo globale di comunicazione attraverso il quale gli utenti hanno la possibilità di leggere e scrivere tramite dispositivi elettronici connessi alla rete Internet. Vediamo quindi nei paragrafi seguenti la sua evoluzione: dalle origini ai giorni nostri come è nato e come si è sviluppato il World Wide Web.

Innanzitutto, prima di conoscere le origini del World Wide Web, è bene precisare che il WWW non è un sinonimo di Internet ma un mezzo distinto e separato. Questo perché il Web è un tipo di servizio che opera tramite Internet, ma non è la stessa cosa. La storia del World Wide Web è tra l’altro sensibilmente più breve della rete Internet, con le sue origini risalenti al 1989, con la proposta da parte di Tim Berners-Lee, un contractor indipendente presso l’Organizzazione europea per la ricerca nucleare (CERN), di un grande database ipertestuale. Una proposta che all’inizio non suscitò grande interesse, anche se Tim Berners-Lee fu comunque spinto dal suo capo a implementare il sistema su una workstation NeXT. In origine furono considerati diversi nomi, ma alla fine si decise per l’appellativo di World Wide Web (WWW). Una scoperta che poteva e doveva essere dunque sostenuta e incentivata a dovere per sviluppare un’idea dai tanti spunti interessanti, ma non fu così. Infatti, a parte qualche entusiasta sostenitore, Tim Berners-Lee non riscosse grandi consensi. Nel settembre del 1990 tentò invano di diffondere il suo progetto nel corso della Conferenza Europea incentrata sull’Ipertesto, non riscontrando in altri lo stesso interesse di unire Ipertesto e Internet. Alla fine della Conferenza europea non ci fu alcun sponsor pronto a sposare l’idea e a portare avanti il progetto di Tim Berners-Lee.

Intanto, con fermezza, Tim Berners-Lee entro la fine del 1990 aveva perfezionato gli elementi utili per un funzionante Web. Si trattava in pratica dell’HTTP (HyperText Transfer Protocol), dell’HTML (HyperText Markup Language), del primo Web browser, del primo Web server e soprattutto delle pagine Web che spiegavano l’essenza del progetto. Dopo qualche mese, agli inizi del 1991, i primi Web server al di fuori del CERN furono attivati. A questo punto il progetto del World Wide Web aveva almeno superato la fase di lancio, con Tim Berners-Lee pronto a cercare collaboratori disposti ad aiutalo per l’affermazione definitiva. Trovò un valido appoggio in Paul Kunz del Stanford Linear Accelerator Center che, visitando l’Organizzazione europea per la ricerca nucleare (CERN), rimase entusiasta e molto incuriosito dal Web. Affascinato a tal punto da portare il software NeXT allo Stanford Linear Accelerator Center (Stati Uniti), convertito poi per l’utilizzo sul sistema operativo VM/CMS. Nacque così il primo Web server al di là dei confini europei, usato per esporre un catalogo dei documenti elettronici dello Stanford Linear Accelerator Center. Qualche anno dopo, nel 1992, alcuni contrasti con personaggi di spicco del CERN, convinsero Tim Berners-Lee a lasciare l’Organizzazione europea per la ricerca nucleare, per iniziare una nuova avventura al Massachusetts Institute of Technology (MIT), dove continuò a lavorare per lo sviluppo del protocollo HTTP.

Dagli inizi degli 90′ al 1995 quindi il Web cominciava la sua crescita e, dopo l’esclusivo uso del World Wide Web da parte degli istituti di ricerca, il CERN aprì l’utilizzo del WWW a tutti. Una concessione libera completamente gratuita, senza cioè la corresponsione di alcun pagamento. Verso la fine del 1993 in tutto il mondo esistevano già circa cinquecento server Web. I primi appassionati del Web cominciarono così a navigare tramite le pagine di alcuni popolari siti. Agli inizi il solo browser era quello riconducibile al sistema operativo NeXT, ma già nel 1993 fu rilasciato il primo Web browser per Microsoft Windows (Cello). Sempre nel 1993 fu poi la volta del lancio del browser al quale si può dare il merito di avere dato grande popolarità al Web: Mosaic. Un browser che riscosse popolarità e consensi per la capacità di rispondere alle diverse esigenze degli utenti.

Un’altra tappa importante fu quella del settembre del 1994, quando Tim Berners-Lee creò il World Wide Web Consortium (W3C) al Massachusetts Institute of Technology, anche con il prezioso sostegno della Commissione Europea. Un passo importante, in quanto il Consorzio aveva come finalità quelle della definizione di standard e raccomandazioni mirati al miglioramento del Web. Da questo momento in poi, il Web ha conosciuto uno sviluppo incredibile e senza freni. Uno sviluppo del Web costante, con una forte impennata grazie alla nascita di colossi come Google, Amazon e eBay. Infatti dal 2000 a oggi la crescita è stata esponenziale sotto diversi punti di vista. Da una parte i motori di ricerca hanno semplificato l’uso del Web e la ricerca di informazioni, dall’altra i social media hanno facilitato notevolmente la partecipazione degli utenti di ogni parte del mondo. Il Web dalle origini ai giorni nostri ha quindi conosciuto un’evoluzione senza eguali e per la società moderna è una risorsa eccezionale.

In poco più di 30 anni il World Wide Web ha fatto dunque tanta strada e conquistato la fiducia di un numero indefinito di utenti. Un successo dovuto a Tim Berners-Lee, che ha creduto fortemente nel suo progetto anche quando altri gli voltavano le spalle. Il web è progressivamente diventato uno spazio accessibile gratuitamente a tutti, dove accedere a informazioni, notizie, documenti e idee. Oggi è anche un luogo dove comunicare e stabilire relazioni, comprare, vendere e giocare. Un luogo dove sono grandi protagonisti i social network, i motori di ricerca e tutta una serie di applicazioni. Lo sviluppo del Web ha creato nuove opportunità e semplificato molte attività, a condizione sempre di utilizzare la risorsa coscientemente e senza eccessi di alcun tipo.

Come per ogni altra risorsa, infatti l’uso improprio del Web produce solo effetti negativi e non porta da nessuna parte. Tra l’altro, proprio i nuovi attori del Web come Facebook e come le piattaforme di auto pubblicazioni hanno sì spalancato le porte ad altre opportunità, ma hanno anche richiamato le attenzioni sull’utilizzo corretto della rete. Un uso che non può e non deve prescindere da sani comportamenti e da sistemi di sicurezza adeguati, per evitare circostanze spiacevoli e dannose come perdite di dati e gli attacchi informatici degli hacker. Detto questo, un utilizzo corretto vuol dire velocizzare una serie di attività che nel passato richiedevano tempi molto più lunghi e processi più complessi. Con l’accesso ai servizi Web reperire informazioni, notizie di ogni genere, fare ricerche di mercato, di studio e trasmettere dati è molto più semplice e rapido.

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Andrea Masella author