Telematica

Telematica

Ai giorni nostri spesso ci confrontiamo con le nuove tecnologie, con nuove modalità di servizi e con sistemi informatici che hanno velocemente mandato in cantina molte delle abitudini del passato. La stragrande quantità di attività passano ormai attraverso i nuovi processi tecnologici, con vantaggi di natura diversa e soprattutto da interpretare in fatto di velocità dei servizi, efficienza e riduzione dei costi. Da questo punto di vista una grossa mano arriva dalla telematica, una parola sentita frequentemente ma della quale non di rado non si conoscono le sue esatte origini.

In effetti, quando parliamo di telematica, ci riferiamo a quel termine nato dalla necessità di unificare le metodologie e le tecniche dell’informatica con quelle delle telecomunicazioni, per l’integrazione dei sistemi di elaborazione e trasferimento a distanza delle informazioni. Un vocabolo dunque originato dalla fusione di due termini: informatica e telecomunicazione. Una volta risaliti velocemente alle origini della telematica, concentriamoci al meglio per capire le caratteristiche e i campi di applicazione della telematica. Lo faremo con un linguaggio semplice e con informazioni di natura generale, in modo tale da rendere i concetti più facilmente comprensibili e per non cadere in troppi tecnicismi. Di seguito andiamo quindi a conoscere la grossa utilità dei servizi telematici e i progressi fatti da una preziosa risorsa come quella della telematica.

Come visto, è dunque possibile definire la telematica come la disciplina interessata ai sistemi derivanti dall’utilizzo congiunto dei sistemi informatici e delle tecnologie delle telecomunicazioni. In buona sostanza, la telematica è quel ramo che si occupa delle tecnologie informatiche nel campo delle telecomunicazioni. Nata con le prime reti per il trasferimento delle informazioni tra elaboratori elettronici, la telematica ha avuto un progresso dovuto principalmente all’introduzione della commutazione a pacchetti e alla digitalizzazione. Per rendere il concetto ancora più chiaro è sufficiente fare alcuni esempi, richiamando i più comuni campi di applicazione della telematica: terminali della lettura delle carte di credito, sportelli bancomat e fax. Le reti telematiche servono a connettere tra loro diversi computer tramite cavi telefonici, fibre ottiche, ponti radio etc. Una rete del genere permette il transito di una grossa mole di informazioni in tempi velocissimi. Un computer, regolarmente collegato a una rete, può fare accesso a dati residenti su altri computer e usare fax e stampanti collegati ad altri dispositivi elettronici.

I progressi della telematica fanno sentire forte la loro voce sul campo industriale, commerciale e sui servizi. Le tecnologie telematiche hanno e stanno cambiando drasticamente le nostre abitudini, consentendo il trasferimento veloce e a distanza dei dati e la gestione in comune di una lunga lista di attività. Aumenta con velocità impressionante il numero di utenti che attraverso la rete Internet e le altre reti telematiche scambiano informazioni con utenti che vivono dall’altra parte del pianeta. Un’ulteriore testimonianza di un entusiasmo e di una fiducia incontrastata da parte degli utenti nei confronti delle tecnologie telematiche. La World Wide Web (WWW) è diventata familiare a tutti e la consultazione del web è ormai un’abitudine consolidata per tutti noi. Il ramo della telematica è comunque complesso, vasto e in continua espansione, in virtù di un’evoluzione senza freni di nuove soluzioni telematiche per processare qualunque informazione (video, voce, dati) e al fine della fornitura di servizi di tele amministrazione, di tele educazione, commercio elettronico e di tutta un’altra serie di servizi fondati sulla TV digitale e sul Web. Moltissimi sono dunque oggi i servizi proposti e garantiti dalla diffusione capillare della telematica: dai servizi di pubblica utilità a quelli per la comunicazione interpersonale, dai servizi telematici dedicati al tempo libero fino al telelavoro.

Passi in avanti giganteschi che hanno coinvolto e di cui hanno beneficiato tutti i campi, compresa un’attività delicata e di pubblico interesse come quella della medicina. La telematica ha portato anche un contributo determinante all’automazione degli uffici pubblici e privati, con l’attuazione di processi di integrazione e omogeneizzazione. Invece, lo sviluppo dei corrispettivi elettronici ha comportato dei precisi benefit per gli operatori economici. Il vecchio registro è andato in pensione per fare spazio all’archiviazione elettronica dei dati e al trasferimento telematico degli stessi. Chiaramente, una grossa e determinante spinta al progresso della telematica si deve alla rete Internet, che ha aumentato in modo esponenziale le possibilità di trasmissione delle informazioni, permettendo con i computer l’accesso a dati multimediali da qualunque parte del pianeta e a costi molto contenuti.

La telematica è diventata dunque, al pari o più di altre, una risorsa indispensabile per la società di oggi. In questa logica, basta pensare un attimo all’aumento del coinvolgimento dei cittadini rispetto alle istituzioni pubbliche grazie proprio ai processi telematici. Con la telematica i cittadini possono procedere alla compilazione dei form e dei modelli direttamente da casa e in piena comodità, senza dover sopportare perdite eccessive di tempo a causa delle file presso gli sportelli pubblici. Per gli stessi cittadini, la telematica rappresenta anche una nuova modalità di dialogo e discussione e la possibilità di interagire con gli uffici preposti velocemente. A condizione, naturalmente, di usare le piattaforme telematiche con cognizione di causa, vale a dire con un minimo di conoscenza e dimestichezza con tali servizi. Tra l’altro, conoscenze e praticità da acquisire al più presto perché la telematica diventa sempre più presente negli uffici pubblici e nelle pratiche burocratiche. Detto questo, il processo di telematizzazione è ancora in corso e diversi servizi telematici vanno perfezionati. Ci sono infatti da affrontare ancora alcuni problemi di mal funzionamento dei servizi anche se, il più delle volte, il mancato accesso e la mancata fruizione dei servizi telematici sono dovuti alla poca conoscenza dei cittadini. Insomma, probabilmente la strada da fare è ancora lunga per aumentare la portata dei servizi telematici e per educare i cittadini a un utilizzo più frequente di tali servizi, ma i risultati raggiunti sono già buoni. Proprio da questi risultati bisogna partire per ottimizzare in futuro la telematica.

Info sull'autore

Andrea Masella author