Storage

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La rivoluzione tecnologica prima e l’arrivo di nuove risorse digitali poi hanno portato con loro una lunga serie di termini informatici, vocaboli dei quali spesso si ignora completamente il significato. Eppure dietro questi termini si nascondono sofisticati sistemi, prodotti altamente innovativi utilizzati soprattutto da enti pubblici, piccole, medie e grandi imprese. Oggi il giro di affari dell’Information Technology è enorme, intorno a questo mondo girano miliardi e miliardi. A dispetto di investimenti, guadagni e dell’uso quotidiano delle nuove tecnologie non sempre però si conoscono bene caratteristiche e funzionalità delle risorse digitali. In un certo senso un vero e proprio peccato perché, anche per i singoli utenti, la conoscenza di una determinata materia aiuta a migliorare i risultati. Proviamo allora nei seguenti paragrafi a spiegare alcuni termini di carattere informatico: NAS, SAN, iSCSI e FCP, ecco cosa significano e perché sono importanti. Chiaramente tutti termini conosciuti dagli esperti della materia, ma poco noti a buona parte di utenti.

Network Attached Storage (NAS)

Un NAS è un dispositivo elettronico che consente di condividere e memorizzare le informazioni tramite una rete. L’acronimo NAS letteralmente sta per Network Attached Storage, archiviazione collegata alla rete. Grazie a una rete creata dal NAS oppure attraverso un router, è possibile per i dispositivi elettronici collegati fare accesso alle informazioni memorizzate negli hard disk. In buona sostanza, per capirci ancora meglio, un NAS somiglia a un computer con specifiche componenti e un sistema operativo che gli consentono determinate funzioni. In modo particolare, permettono di archiviare e condividere i dati. I Network Attached Storage migliori presentano alcune caratteristiche di fondamentale importanza:

  • impostazione della condivisione dei file a vari livelli;
  • accesso rigorosamente protetto a determinate cartelle;
  • dotazione ai file di una crittografia.

Visto che alla fine parliamo di un computer, ogni Network Attached Storage sarà dotato di alimentatore, di moduli di rete per connessioni, di una cpu della ram, di una memoria per il sistema operativo e principalmente di alloggiamenti per i dischi rigidi.

Storage Area Network (SAN)

Dal punto di vista informatico una SAN (Storage Area Network) è una rete o, solo una parte di essa, a grande velocità di trasmissione, composta solamente da dispositivi di memorizzazione di massa. Lo scopo di una SAN è quello di rendere disponibili le risorse digitali di immagazzinamento (storage) per ogni computer connesso. Una rete che come fine principale si pone il compito di trasferire i dati tra sistemi di PC e tra elementi di storage. Trattasi di un’infrastruttura di comunicazione in grado di garantire connessioni fisiche per la trasmissione dei dati in maniera sicura ed efficace. I protocolli maggiormente diffusi utilizzati per la comunicazione all’interno di una Storage Area Network sono iSCSI (Internet SCSI) e FCP (Fibre Channel Protocol).

Una SAN è quindi un’infrastruttura di comunicazione per fare accesso alle informazioni in modo veloce e sicuro, capace di integrare adeguatamente i requisiti dei classici sistemi di memorizzazione: grandi prestazioni, disponibilità e semplicità di gestione. Inoltre, una rete Storage Area Network, assicura una connettività any-to-any tra server e dispositivi elettronici storage, così da spalancare la via al trasferimento diretto delle informazioni tra le periferiche di memorizzazione, ottimizzando in tale maniera lo spostamento di processi e dati. Una rete di enorme efficienza e sicurezza per la funzionalità delle aziende.

Storage

Spesso finora in questa guida abbiamo utilizzato il termine storage, vediamo allora qual è il suo reale significato. Si tratta di un termine per identificare i dispositivi hardware, le infrastrutture e i software destinati alla memorizzazione di grosse quantità di dati in formato digitale. Il settore di storage si interessa quindi delle necessità derivanti dalla memorizzazione di elevate quantità di informazioni, memorizzazioni possibili grazie all’utilizzo di supporti di registrazione per custodire informazioni usando computer o altri dispositivi elettronici. Le forme più conosciute di storage sono lo storage a oggetti, lo storage di file e lo storage a blocchi.

Con lo storage a oggetto i dati vengono memorizzati come oggetti con univoci identificatori. Un metodo indicato in modo particolare per le informazioni che non richiedono modifiche. Invece con lo storage dei file, i dati vengono opportunamente salvati in cartelle o file. Generalmente si trovano su dischi rigidi, ciò vuol dire che compaiono per gli utenti in un identico modo e sul disco rigido. Infine, lo storage a blocchi prevede un sistema con cui i dati sono memorizzati in blocchi di uniformi dimensioni. Un sistema di memorizzazione magari più complicato degli altri, ma in perfetta sintonia con i dati da consultare e modificare frequentemente. Insomma lo storage è un altro termine il cui significato andrebbe conosciuto per bene, anche per sapere effettuare alcune scelte strategiche.

Internet Small Computer System Interface (iSCSI)

Quando si parla di iSCSI (Internet Small Computer System Interface), è bene sapere che si fa riferimento a un protocollo di comunicazione che consente di inviare comandi ai dispositivi di memoria SCSI collegati fisicamente a server oppure ad altri dispositivi digitali (es: NAS o SAN). Un protocollo usato prevalentemente in ambienti SAN, in quanto è utile per l’archiviazione delle informazioni su dischi virtuali collegati tramite rete. In questo modo è come avere la disponibilità localmente di dischi fisici che in realtà si trovano però su dispositivi di archiviazione remoti. Dunque, se un sistema procede all’invio di comandi iSCSI via rete, può trattare i dischi remoti come se si trattasse di unità locali. Di conseguenza, i limiti tipici di uno storage remoto sono superati in quanto a tutti gli effetti lo storage è trattato come se fosse locale dal sistema operativo. Sintetizzando ecco alcuni dei principali vantaggi di Internet Small Computer System Interface:

  • backup molto rapidi;
  • possibilità di memorizzazioni contestuali di più backup per immagini.

Fibre Channel Protocol (FCP)

Una volta compreso il significato di termini informatici come NAS, SAN e iSCSI, passiamo a capire cosa si intende per FCP (Fibre Channel Protocol). Quest’ultima, una tecnologia per rete dati, utilizzata soprattutto per implementazioni in SAN (Storage Area Network). Oggi, infatti, Fibre Channel è diventata una tipologia di connessione standard per le SAN nell’enterprise storage. Il suo segnale può andare sia su cavi a fibra ottica che su quelli di rame UTP. Il Fibre Channel Protocol è il protocollo sul Fibre Channel di interfaccia dello SCSI. Alla tecnologia per rete dati Fibre Channel va riconosciuto il grande pregio di aver spalancato la via per realizzare infrastrutture di rete affidabili e veloci che hanno posto le basi per la definitiva affermazione del concetto di SAN (Storage Area Network).

Conclusioni

Dall’analisi di tutti questi concetti si capisce ancora di più l’importanza di certi meccanismi tecnologici. Sistemi digitali pronti a garantire agli utenti finali un’estrema sicurezza e molteplici funzioni. Oggi senza l’apporto di una tecnologia così avanzata raggiungere determinati risultati sarebbe molto più complesso. Lo sanno bene soprattutto le aziende, disposte a investire montagne di euro per dotarsi di apparecchiature sempre più innovative. Un discorso valido per le imprese italiane e per quelle sparse un po’ in tutte le parti del mondo.

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Andrea Masella author