Ransomware

Ransomware

Gli hacker usano i ransomware per il blocco dei dispositivi e per ricattare le vittime per il ripristino degli accessi. Alcuni dei ransomware più diffusi sono CryptoLocker, Reveton e WannaCry. Queste minacce informatiche possono quindi limitare gli accessi ai sistemi informatici degli utenti presi di mira dagli hacker, ai quali viene richiesto di pagare un riscatto per ripristinarli. Dal punto di vista strettamente tecnico sono trojan horse crittografici, il cui fine è l’estorsione di soldi tramite una sorta di sequestro di file. In luogo al tradizionale sfondo, a seguito di un attacco ransomware, comparirà un avviso che appare originato dalla polizia, ma non è così. Si tratta, invece, di un avviso truffaldino che, a fronte di una password per lo sblocco dei contenuti, chiede un versamento di denaro. Alle spalle dell’industria di tali minacce ci sono criminali organizzazioni di grande livello informatico, con pochi scrupoli e molto pericolose. Spesso i ransomware vengono diffusi attraverso i banner promozionali e, in modo simile a quanto accade con il phishing, vengono utilizzate le email che spingono gli utenti a cliccare su specifici link oppure a scaricare un determinato file.

Info sull'autore

Andrea Masella author