Problem Solving

Problem Solving

Negli ultimi decenni il vocabolario italiano si è arricchito di nuovi termini, molto anche grazie alla rivoluzione digitale che ha portato con sé una lunga serie di nuovi vocaboli. Vocaboli più o meno di uso comune, anche se con alcuni di questi sicuramente abbiamo familiarizzato di più e ai giorni nostri ormai sono spesso pronunciati. Termini che dietro nascondono significati importanti e innovativi, da conoscere e capire per restare al passo con i tempi moderni. Una società come quella attuale tende poco a perdonare alcune lacune, per affermarsi nel mondo del lavoro è opportuno sapere utilizzare le risorse informatiche, avere una buona conoscenza della lingua inglese e conta parecchio anche conoscere bene il significato e il valore di alcuni termini.

Quante volte abbiamo sentito parlare in giro del Problem Solving? Probabilmente spesso, ma ci siamo sempre chiesti cosa vuol dire esattamente Problem Solving e perché nel mondo del lavoro è una metodologia riconosciuta a tutti i livelli? Ecco, con questa guida proveremo a dare una risposta quanto più precisa per comprendere il Problem Solving applicato all’IT. Proviamo a farlo in maniera comprensibile a tutti e senza l’utilizzo eccessivo di vocaboli tecnici per non appesantire la lettura. Passiamo allora ai paragrafi successivi per una panoramica sulla materia da trattare.

Sembra un parolone, eppure alzi la mano chi nel corso di un dialogo o in un contesto di lavoro non ha mai sentito parlare di Problem Solving. Cosa pressoché impossibile al mondo d’oggi, alle prese con problemi quotidiani e differenti. Per il mondo del lavoro, il Problem Solving è a tutti gli effetti anche una delle soft skills importanti nella fase di selezione di candidati, al pari della capacità di comunicazione e della capacità di saper lavorare in gruppi di lavoro. Nella società moderna, invasa dalla trasformazione tecnologica, anche il Problem Solving può essere rivisitato in relazione ai cambiamenti delle abitudini dovuti alla rivoluzione digitale. Il concetto è semplice: il Problem Solving (risoluzione del problema) non può ignorare i progressi fatti in avanti dal mondo del lavoro con l’introduzione delle novità informatiche e di tecniche completamente differenti dal passato. Risorse che consentono di ottimizzare i servizi, le produzioni e le vendite grazie a funzionalità moderne ed efficaci. Il Digital soft skill è da conoscere per essere veri e propri protagonisti nel mondo del lavoro. Il Digital Problem Solving è infatti una delle competenze principali sia in contesti classici che in quelli strettamente riconducibili alla rivoluzione tecnologica. L’Information Technology, nel suo complesso, non è affatto priva di situazioni a cui dare una soluzione o circostanze alle quali rispondere in maniera molto creativa per riuscire a superare al meglio eventuali circostanze di stallo. Tali situazioni potrebbero verificarsi nel momento in cui le risorse informatiche usate non sono dotate della flessibilità necessaria, circostanze che dunque richiedono un immediato intervento per la risoluzione dei problemi. Circostanze di diversa natura e frequenti alle quali dare un’immediata risposta per non farsi trovare impreparati.

L’IT Problem Solving è la capacità di risolvere i problemi tramite l’uso di soluzioni e strumenti tecnologici, naturalmente problematiche che possono rivelarsi di semplice risoluzione o di grande difficoltà. Sarebbe troppo facile porre rimedio a delle situazioni semplici, l’IT Problem Solving invece deve rispondere immediatamente anche a circostanze davvero complicate e che richiedono grandi competenze non solo informatiche. Inoltre è molto importante rimarcare con forza un altro concetto per meglio comprendere la materia: l’IT Problem Solving deve far sicuramente riferimento ai mezzi digitali utili per mettere in campo le soluzioni individuate, ma anche riferirsi al supporto che tali strumenti tecnologici possono dare nel corso dell’intero percorso della procedura del Problem Solving. In relazione al campo della tecnologia, capire questo è importante per risalire alla natura e alla funzionalità dell’applicazione dell’IT Problem Solving. Ora facciamo un passo in avanti per analizzare i metodi del Problem Solving, concentriamoci cioè nel paragrafo seguente su questo aspetto.

Dunque, una volta compresa la natura, al di là del contesto all’interno del settore tecnologico, è bene sottolineare come il Problem Solving sia un processo cognitivo applicato ai diversi campi per individuare un problema e trovare la soluzione opportuna allo stesso. Una competenza importante che, come tante altre, è bene allenare di continuo. Per portare a termine correttamente e, con risultati positivi la tecnica del Problem Solving, chiaramente sono da compiere alcuni passaggi che andiamo a riassumere qui di seguito:

  • definire il problema;
  • analizzare il problema;
  • identificare le soluzioni;
  • scegliere la soluzione;
  • pianificare le azioni;
  • implementare la soluzione.

Fatta una breve quanto significativa lista dei punti importanti, scendiamo nel dettaglio per analizzarli ad uno ad uno. Identificare il problema dalla nascita vuol dire conoscerne le origini, partendo dalla scomposizione del problema per un percorso da fare a ritroso per cercare di arrivare alla causa del malfunzionamento, fisico o concettuale che sia. Una fase assolutamente cruciale, un punto di partenza dal quale non si può prescindere. Questo perché non di rado un problema all’apparenza evidente potrebbe in realtà non essere la vera problematica, ma solamente un piccolo sintomo. In tal senso, corre la necessità di un impegno a 360 gradi per individuare e definire un problema con la massima certezza. Ciò significa attenzionare bene e profondamente un problema andando a fondo alla circostanza critica per puntare dritto alla soluzione migliore. La metodologia per arrivare all’origine del problema comunque non è unica, ma ce ne sono diverse e funzionali allo stesso tempo.

In breve, una metodologia utilizzabile è quella che consiste nel partire dal problema più in vista, per proseguire poi progressivamente ai problemi seguenti ponendosi una serie di domande. Di fronte a una situazione complicata potrebbe anche essere utile scomporre la problematica principale in problemi secondari. Questo è un primo step del Problem Solving di un’importanza incredibile per andare avanti, cosa non possibile senza una precisa identificazione e definizione del problema. Arrivati a questo punto è necessario esaminare il problema e capire le informazioni delle quali si ha bisogno. Per farlo, è importante porre l’attenzione sulle soluzioni da adottare con criteri logici e creatività. Ciò vuol dire rispondere alle domande poste dal problema appena individuato. Trattasi pure di organizzare e catalogare i dati e individuare le risorse per sviluppare la pianificazione da attuare. Per risalire, a quante più soluzioni possibili per un determinato problema, è una buona pratica prevedere un gruppo di lavoro per la generazione di idee e soluzioni intorno a una tematica specifica, con lo scopo reale di rimuovere ogni criticità. Ovviamente, la soluzione a un problema deve essere quanto più propositiva possibile. Superata quest’altra fase passiamo alla valutazione e alla selezione delle soluzioni. Considerare un sufficiente numero di alternative è una buona abitudine per la pratica del Problem Solving. Una volta fatta la cernita di eventuali soluzioni al problema è necessario selezionare quella maggiormente rispondente alle possibilità di successo. Una fase decisionale importantissima perché è la parte del processo nella quale effettuare una precisa scelta. Una scelta finale da azzeccare per aumentare le chance di un buon esito dell’intero processo. Per termine le azioni elencate all’inizio di questo paragrafo rivolto agli step da fare, bisogna descrivere l’implementazione della soluzione. Infatti, decisa la soluzione da applicare al problema individuato e sviluppata la pianificazione da attuare, quest’ultima va implementata con la fase esecutiva. In questo momento la procedura del Problem Solving raggiunge la sua massima espressione, con un’organizzazione che consenta l’esecuzione di ogni parte della pianificazione, il monitoraggio e la valutazione finale del processo.

L’IT Problem Solving è una soft skill trasversale per il mondo delle risorse tecnologiche. Con i vari step del processo del Problem Solving è possibile risalire a determinati momenti nei quali l’uso di mezzi e soluzioni informatici possono risultare assolutamente importanti per la risoluzione di un problema. Mezzi e soluzioni tecnologici da applicare correttamente non solo per risolvere una situazione complicata in ambito digitale, ma per dare una pronta risposta attraverso l’utilizzo della tecnologia anche a circostanze da risolvere di altra natura. Come abbiamo abbondantemente visto prima, un problema va individuato e analizzato attraverso dei comportamenti adeguati e una cultura di base. Da questo punto di vista è necessario documentarsi e non lasciare nulla al caso, l’IT Problem Solving è una strategica metodologia da attuare solamente con un’ottima preparazione. La leggerezza non paga in nessun campo, tanto meno quando si ha intenzione di iniziare un processo del genere, con differenti possibili risvolti teorici e pratici.

Nella società moderna, sapere usare i mezzi tecnologici disponibili, per ricercare informazioni utili per mettere in atto una pianificazione corretta è un passo fondamentale. Il web mette a disposizione una serie di conoscenze infinite da fruire anche per risalire alle origini della problematica da risolvere. Internet è una vera e propria enciclopedia digitale da consultare con frequenza per reperire i dati e le informazioni di interesse. Inoltre, parallelamente alla consultazione online, per risolvere un problema un’opportuna strategia è il lavoro di gruppo. Un digital team working può essere di grande impatto per l’IT Problem Solving, attraverso un lavoro di gruppo ben indirizzato e coordinato al meglio. Dalla creazione di alcune cartelle da condividere e dove mettere la documentazione di ciascun partecipante del gruppo, alla condivisione di file sui quali lavorare, tutto è utile per ottimizzare i lavori del team. Da non dimenticare mai neanche il grande supporto dato dalla tecnologia ai lavori di gruppo grazie all’utilizzo delle video chiamate. Al di là delle risorse tecnologiche, per una corretta pratica di IT Problem Solving non deve mancare un minimo di creatività e di elasticità, elementi fondamentali per meglio confrontarsi con qualsiasi tipo di problema. Trovare la soluzione giusta a un problema non è automatico né basta utilizzare le risorse informatiche disponibili, ci vogliono impegno, competenza e allenamento. Pensare che tutto sia scontato è un imperdonabile errore, la maniera meno efficace per risolvere un problema, sia esso di carattere tecnologico che di altra natura. Una grande competenza come IT Problem Solving può quindi, in virtù dell’insieme di saperi, attitudini e della conoscenza delle differenze tecnologie e soluzioni informatiche, risolvere tanti diversi problemi. Un processo da attuare in termini di operatività aziendale, ma anche in relazione alla sicurezza informatica. Individuare le origini di un attacco informatico per prevenire o curarlo in seguito con comportamenti, mezzi e risorse tecnologiche adeguate è una buona pratica di IT Problem Solving. Un processo di grande importanza anche alla luce di un aumento costante dei criminali informatici e delle conseguenti strategie di attacco. Il campo della tecnologia non di rado si deve confrontare con i problemi legati alla sicurezza informatica, in tal senso l’IT Problem Solving può essere un grande valido supporto. Una metodologia opportuna anche per rispondere adeguatamente ai dettati normativi del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) 2016/679 dell’Unione Europea.

Mettere in pratica il corretto processo di Problem Solving e, le relative conseguenti azioni per la risoluzione di problemi anche molto complessi, è una buona regola da applicare in ogni contesto e soprattutto in ambito lavorativo. Trattasi di una metodologia da sapere, approfondire e perseguire con estreme interesse per conoscere i comportamenti migliori da tenere in caso di circostanze problematiche. Situazioni rischiose da individuare, analizzare e risolvere nel più breve tempo possibile secondo i principi del Problem Solving, al fine del contenimento di possibili ingenti danni. In informatica, applicare le risorse digitali al pari di capacità e competenze personali è una prassi sempre più frequente per la risoluzione dei problemi attraverso l’IT Problem Solving. Per concludere, come detto all’inizio, troppo spesso abbiamo sentito parlare di Problem Solving senza conoscerne l’esatto significato, lo scopo di questa guida è stato proprio quello di chiarire alcuni dubbi in merito.

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Andrea Masella author