Modelli as-a-Service

Modelli as-a-Service

A testimoniare il radicale cambiamento delle nostre abitudini è il fatto che una delle prime cose che facciamo al mattino è quella di accendere i dispositivi elettronici. Stiamo parlando di uno degli effetti collaterali della rivoluzione tecnologica degli ultimi decenni, un vero e proprio incessante proliferare di risorse digitali. Lo sviluppo del mondo dell’informatica ha quindi segnato la vita quotidiana di ognuno di noi e il mondo del lavoro, accompagnando spesso passo passo gran parte delle nostre giornate. Passare intere ore a stretto contatto con la tecnologia per buona parte di utenti è diventata ormai una prassi comune. Nonostante la grande diffusione e il costante utilizzo delle risorse informatiche, spesso però si ignora il significato di molte di loro.

Certo, credere di poter conoscere tutto è molto pretenzioso, ma sapere almeno a grandi linee il significato di alcuni fondamentali concetti è opportuno. Un minimo di competenze e conoscenze permette un approccio con la materia migliore sotto ogni punto di vista. Nel mondo dell’informatica ai giorni nostri ricoprono un ruolo determinante i modelli as-a-Service. Ma in quanti conoscono cosa sono e a cosa servono? Scopriamolo insieme nei paragrafi seguenti analizzando i vari modelli e le loro caratteristiche principali.

In linea di principio, da qualche tempo a questa parte, per le aziende investire denaro per costituire le proprie infrastrutture IT non è più necessario, almeno non è importante come una volta. Meglio ribadire che questo è un principio generale, in quanto in alcuni casi poter contare su di un’infrastruttura propria è più utile: per esempio, di fronte alla gestione di informazioni molto sensibili. Detto questo, è vero pure che ai giorni nostri diversi componenti fondamentali dell’IT sono disponibili a consumo, con un tipo di servizio as-a-Service. Un servizio al quale fare accesso direttamente online e sotto la diretta gestione di un provider. Partendo dai servizi basilari lo sviluppo è andato via via migliorandosi e implementandosi fino ad arrivare all’espletamento di molteplici e funzionali as-a-Service. Oggi la proposta di modelli cloud as-a-Service è disponibile su vasta scala, trattasi di una serie di servizi erogati da importanti cloud provider. Un’offerta di mercato da valutare con attenzione e naturalmente considerando i costi e la reale funzionalità di tali servizi per il settore aziendale di interesse. Modelli as-a-Service diversi come IaaS, PaaS, SaaS, DBaaS, DaaS, CaaS e altri ancora. Dopo una rapida spiegazione del concetto di modelli as-a-Service, passiamo ora di seguito ad analizzare i vari modelli per entrare nei dettagli di ognuno e comprenderne caratteristiche e potenzialità.

Infrastructure as a Service (IaaS)

Infrastructure as a Service (IaaS) è praticamente un outsourcing dell’insieme delle risorse ICT. Oggi in virtù di una programmazione software di ultima generazione le risorse fisiche si possono trasformare in risorse logiche. In questo modo è possibile softwarizzare server, router, storage, firewall e tanto altro ancora. Diversamente dal passato, di questi tempi, i provider arrivano a proporre in cloud una buona parte della rete, in parole semplici un cloud può ospitare un data center virtuale intero. Con Infrastructure as a Service le imprese esternalizzano le risorse informatiche, con il supporto diretto di uno specifico fornitore. Con IaaS il cliente ha la possibilità di gestire i suoi storage e le sue risorse di calcolo in modo distribuito, potendo visionare ogni cosa direttamente da un solo cruscotto centralizzato senza preoccupazioni in termini di controllo, sicurezza e aggiornamento, questi ultimi dettagli di competenza delle macchine che abilitano online tali servizi.

Platform as a Service (PaaS)

Con il termine PaaS si fa riferimento a una proposta con la quale a un’azienda viene assicurata una piattaforma capace di supportare efficacemente lo sviluppo di app in cloud computing. Platform as a Service è una piattaforma comprensiva di linguaggi di programmazione, servizi e strumenti specifici completamente realizzati dal provider. Le particolari caratteristiche della piattaforma consentono la programmazione, l’implementazione, il controllo e la gestione delle applicazioni di un’azienda senza la necessità di sostenere i costi di acquisto, configurazione e gestione dell’hardware e dei relativi software. Un benefit non da poco perché la voce di bilancio di un’azienda relativa ai costi per le risorse digitali può essere alleggerita. Anche perché la stessa azienda beneficiaria dei servizi PaaS può sviluppare, a sua volta, delle applicazioni e altri servizi senza la preoccupazione della gestione e del controllo dell’infrastruttura cloud a livello di rete, storage e sistemi operativi. Per un’azienda non doversi occupare della gestione e del controllo dell’infrastruttura cloud riguardo alla rete, allo storage e ai sistemi operativi non è cosa di poco conto.

Software as a Service (SaaS)

Il Software as a Service è un modello di distribuzione del software nel quale i produttori sviluppano e gestiscono un’applicazione Web, rendendola disponibile online per i propri clienti. In questa maniera, un’azienda ha la possibilità di accedere alle diverse applicazioni acquistate attraverso un’interfaccia Web in base a quanto previsto dalle clausole contrattuali regolarmente fissate. Con il Software as a Service l’azienda fruitrice dei servizi non controlla l’infrastruttura destinata a supportare il software, in quanto relativamente alla rete, ai server, ai sistemi operativi e agli storage la completa gestione è di competenza del provider. Il cliente (azienda) ha però facoltà di limitare le funzioni del software prevedendo specifici criteri di gestione delle identità degli accessi attraverso delle determinate configurazioni. La differenza tra il Software as a Service e l’Application Service Provider sta nel fatto che l’ASP fornisce dei software via Internet basati in origine su un’architettura client-server. Invece, le app secondo un modello Software as a Service sono nativamente costruite secondo una logica Web e perfezionate per la distribuzione via Internet. Inoltre Software as a Service sono proposte di servizi solitamente ospitate e garantite dai produttori, mentre le Application Service Provider sono affidate dai produttori ai fornitori dei servizi. Queste, in sintesi, le differenze principali tra Software as a Service e l’Application Service Provider.

Database-as-a-service (DBaaS)

I Database-as-a-service sono altre piattaforme cloud in forte sviluppo, che consentono la creazione di appositi database, funzionalità di backup e sistemi di sicurezza integrata. Con un database erogato come servizio, i proprietari delle app non hanno il compito dell’installazione e della manutenzione del database. Questo perché la responsabilità dell’installazione e della manutenzione del database ricade sul fornitore, dietro corresponsione da parte del proprietario delle applicazioni di un importo definito a seconda dell’utilizzo del servizio. Oggi, al contrario di alcuni anni fa, quando buona parte delle implementazioni Database-as-a-service era fatta solamente da imprese di dimensioni contenute, tali servizi sono una realtà anche per organizzazioni di lavoro di una certa grandezza. Un altro passo in avanti fatta dalla tecnologia nel mondo del lavoro, oggigiorno caratterizzato fortemente dall’impiego delle risorse informatiche.

Desktop as a Service (DaaS)

Prima di provare a comprendere l’esatto significato del concetto di Daas, in questo caso occorre fare un passo indietro per un accenno alla spiegazione di virtualizzazione dei desktop. In linea di massima, il servizio è nato dallo sviluppo delle tecniche di deduplicazione che utilizzano un hypervisor, cioè la tecnica che consente di eseguire più Virtual Machine ospitate da un computer detto host. Un processo utile per la memorizzazione della configurazione di un sistema operativo di un PC come se si trattasse di una foto, cosa che consente di rilasciare in pochi istanti la stessa tipologia di configurazione su una o più postazioni senza la preoccupazione di effettuare installazioni e configurazioni in maniera manuale, come succede per le postazioni fisiche desktop. Per essere ancora più chiari, ci sono due principali tecnologie di virtualizzazioni: la Virtual Desktop Infrastructure (VDI) e il Desktop as a Service (DaaS). Due tipi di virtualizzazioni ovviamente con delle differenze, infatti con la Virtual Desktop Infrastructure le Virtual Machine (VM) vengono gestite su un server locale, mentre con il Desktop as a Service i servizi vengono forniti da un cloud provider. Grazie al DaaS sono disponibili via Web esclusivamente i dati ai quali è possibile accedere attraverso qualunque app, come se fossero ospitati da un disco locale. Il cloud provider ha sostanzialmente il compito di assicurare le metodologie migliori che permettono di fornire i desktop virtuali e di interessarsi alla gestione del backup dei dati.

Container as a Service (CaaS)

Si tratta di un modello di servizio cloud che permette agli utenti il caricamento, l’organizzazione, l’avvio, l’arresto e la gestione contenitori, cluster e applicazioni. Container as a Service ha il compito di abilitare tali processi attraverso una virtualizzazione che si basa su contenitori, un’interfaccia web o un’API. Il modello CaaS per le aziende semplifica la gestione dei contenitori all’interno delle loro strutture software-defined. Come succede con altri diversi servizi di cloud computing, con Container as a Service le aziende possono scegliere solo i servizi desiderati e sostenere così i costi solo per questi ultimi. Un modello inclusivo dei contenitori in qualità di risorsa basilare, contatori per le Virtual Machine e sistemi host hardware. Nel contesto specifico dei servizi riconducibili al cloud computing, Container as a Service viene ritenuto un sottogruppo di Infrastructure as a Service (IaaS).

Integration Platform as a Service (iPaaS)

Integration Platform as a Service è il servizio cloud computing che propone all’IT una piattaforma particolarmente utile per l’integrazione di informazioni, app, processi e servizi. Un modello di piattaforma con qualche funzione in meno delle altre, ma più semplici da utilizzare. Platform as a Service è una piattaforma molto indicata per il supporto dell’integrazione cloud to cloud. Trattasi di una tecnologia fondamentale per un’azienda perché permette di superare particolari circostanze come, ad esempio, la frammentazione dei dati. L’iPaaS si trova spesso a dover fare i conti con differenti livelli di aggiornamento del software gestionale, con sistemi a volte obsoleti ma che possono contenere dati fondamentali per un’azienda, con differenti strutture e fornitori.

Hybrid cloud

In questo caso parliamo di un cloud ibrido. Quest’ultimo è da ricondurre al fatto che la stessa natura della tecnologia di virtualizzazione permette lo spostamento in qualunque istante delle risorse sulla nuvola oppure di nuovo in azienda in modo particolarmente dinamico. Ciò vuol dire nella pratica che si ha la possibilità di riportare le Virtual Machine e il lavoro associato, lo storage e le risorse di rete al proprio interno, con il ripristino di una precedente configurazione dell’infrastruttura informatica. La cosa importante da sapere, al momento di pianificare l’eventuale adozione di un cloud ibrido, è quella di esaminare la possibilità di dividere e migrare la totalità delle applicazioni esistenti o solo le nuove, sviluppate per i cloud ibridi. Generalmente, soprattutto nei progetti nei quali partire senza la considerazione delle precedenti implementazioni, è opportuno disaggregare le funzioni delle applicazioni, da distribuire su cloud privati e cloud pubblici. A titolo di esempio, le informazioni possono essere distribuite su cloud privati e le attività di elaborazione su cloud pubblico. Un aspetto da attenzionare per ottimizzare i servizi.

Conclusioni

Come molte altre novità arrivate con la rivoluzione tecnologica, anche i modelli as-a-Service in una società moderna votata sempre più all’impiego di risorse digitali, rivestono un ruolo importante per le organizzazioni di lavoro. Un’offerta di mercato pronta a rispondere con servizi all’avanguardia e diversificati alla domanda di un mondo del lavoro esigente al massimo. Oggi in quasi tutti i settori del mondo del lavoro i servizi informatici vengono utilizzati per soddisfare tutti i cicli vitali di un’azienda, dalla produzione alla vendita, passando per la promozione delle attività. Ma non si tratta comunque solo di funzioni che puntano alla soddisfazione di tali processi, ma anche molto utili per il contenimento dei costi. Con i modelli as-a-Service infatti esiste la possibilità di scegliere solo alcuni servizi, con una riduzione dei costi sostanziale. Anche perché fruire di alcuni servizi non funzionali all’operatività di un’azienda sarebbe solo un’inutile spesa e un aggravio per il bilancio aziendale.

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Andrea Masella author