Internet of Things (IoT)

Internet of Things (IoT)

Dal lontano 1969, quando il mondo di Internet muoveva i primi passi, ai giorni nostri, i progressi sono stati tanti, visibili e riconosciuti a tutti i livelli. Oggi non passa giorno che non ci si connette alla rete, mentre il numero di utenti ha superato la straordinaria cifra di 4 miliardi. Un risultato monstre fuori dal comune e inaspettato che ha coinvolto moltissimi Paesi al mondo, con risultati molto più tangibili ovviamente nei Paesi più sviluppati. Tra questi l’Italia, dove dal debutto del 1986 ai tempi nostri il numero di utenti è cresciuto a macchia d’olio. Per la società moderna Internet è una risorsa irrinunciabile, uno strumento sbarcato prepotentemente in ogni casa e nel mondo del lavoro. Un grosso contributo per la collettività, non esiste un settore lavorativo che non beneficia dei sevizi telematici. Considerare il mondo di Internet una grande risorsa informatica è un pensiero comune e non poteva essere altrimenti visti i risultati raggiunti in poco più di cinque decenni. Da Internet a Internet of Things (IoT) il passo non è lungo, tuttavia sembra di cambiare completamente mondo. In tanti ancora infatti ignorano il significato reale di Internet of Things (IoT), un concetto che proveremo a spiegare in modo semplicistico e alla portata di tutti. Vediamo nei paragrafi successivi cos’è Internet delle cose, il funzionamento, i campi di applicazione e il fondamentale tema della sicurezza informatica.

Nel campo delle telecomunicazioni, per Internet of Things ci si riferisce all’estensione alle cose dei benefit portati dall’utilizzo di Internet, vantaggi fino a poco tempo fa limitati alle sole persone. Con IoT è data la possibilità agli oggetti di interagire con altri oggetti e con le persone in maniera digitale. Da qui nasce la definizione di Internet delle cose. Un’altra risorsa tecnologia di estrema importanza per la nostra società, nata dalla convergenza tra sensoristica, elaborazione e comunicazione in rete di specializzate apparecchiature informatiche sviluppate per essere impiegate per la raccolta e l’elaborazione di dati e per automatizzare le funzioni di differenti apparati. Dalle prime righe non si fa difficoltà a comprendere come Internet of Things ottimizza i concetti della comunicazione in rete per facilitare l’interazione tra i vari oggetti. IoT consente di mettere in rete le cose, parallelamente come i PC hanno fatto in passato con le persone.

Per semplificare ancora di più il concetto, Internet delle cose individua una tendenza attuale capace di prevedere la connessione alla rete di oggetti fisici. Qualsiasi cosa, dalla categoria di oggetti domestici come frigoriferi e lampadine a vere e proprie risorse aziendali quali dispositivi medici e etichette di spedizioni, passando per i dispositivi intelligenti e alle zone smart, è coinvolta dall’applicazione di IoT. Quindi Internet of Things sta ad indicare qualunque sistema di dispositivi elettronici fisici pronti a ricevere e a trasferire le informazioni sulla rete, senza interventi manuali. Un processo possibile grazie all’integrazione di dispositivi di elaborazione con determinati sensori in qualunque tipologia di oggetti. A titolo esemplificativo e per entrare meglio nel concetto è sufficiente ricordare l’ormai comune termostato smart, che consente agli utenti di regolare la temperatura prima del ritorno in casa. La casa smart è un tipico sistema Internet of Things, la cui funzionalità è possibile in virtù dell’invio, della ricezione e dell’esame di informazioni. IoT è un’innovazione tecnologica e come tale richiama l’attenzione sulla seria problematica della sicurezza informatica. Dati e informazioni sensibili che vanno protetti a ogni costo, specialmente quando si ha intenzione di realizzare un progetto IoT in campo aziendale. Un progetto che, oltre agli studi di fattibilità e di applicazione ai settori aziendali, deve essere dunque rispettoso delle privacy. In tal senso è bene citare il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) dell’Unione Europea, un disposto legislativo per richiamare le attenzioni sui dati sensibili e per alzare i livelli di sicurezza. Un punto di riferimento essenziale per i Paesi dell’Unione Europea.

Internet delle cose quindi permette di estendere agli oggetti la grande capacità di raccolta, elaborazione e scambio di informazioni in rete classica dei più noti PC. IoT fruisce del grande sviluppo del mondo della comunicazione e dell’elettronica per consentire l’abilitazione di capacità informatiche in termostati, veicoli, sanitari, elettrodomestici, telecamere e via discorrendo. Un processo possibile con la fruizione di tecnologie quali piattaforme Arduino, reti wi-fi e Bluetooth a seconda dei carichi di informazioni da trasferire e della potenza di elaborazione richiesta. In base alle applicazioni, Internet delle cose ha la possibilità di impiegare dispositivi come Edge Computing, ai fini di effettuare aggregazioni ed elaborazioni in tempo reale delle informazioni e, di conseguenza, per l’interazione con preziosi funzionalità in cloud. Specifici framework semplificano di gran lunga lo sviluppo di app Internet of Things, migliorando i protocolli di comunicazione e la gestione dei fatti.

Una volta compreso il concetto e visto in breve il funzionamento, passiamo di seguito a vedere i principali contesti di applicazione di Internet of Things. In tale direzione il primo privilegio da riconosce a Internet delle cose è riconducibile ai progetti dell’industria 4.0. In contesti del genere IoT è un supporto tecnologico che riveste un ruolo primario per ottimizzare le macchine e la produzione tramite l’integrazione di specifici sensori e componenti per elaborazione in real time e per l’avvio di procedure automatiche. Le informazioni selezionate da appositi sistemi vengono rese disponibili per altre elaborazioni: controllo di fabbrica, alimentare sistemi di Machine Learning, manutenzione, etc. Una quantità superiore di dati a disposizione e una maggiore capacità di verifica permettono previsioni più precise, benefit in termini di flessibilità e di risparmi economici.

L’industria 4.0 è solo uno dei campi del mondo del lavoro a beneficiare del contributo IoT perché ce ne sono altri. Un altro settore è infatti legato ai mezzi di trasporto. Per avere un’idea del supporto di Internet of Things per il settore dei veicoli basta menzionare i controlli remoti della posizione e la protezione in caso di sinistri. Questo perché le sofisticate centraline dei mezzi permettono la raccolta di informazioni estremamente importanti per l’assistenza, per le funzionalità dei veicoli e per la loro sicurezza. Inoltre, la capacità del collegamento online con i centri di assistenza, consente un adeguamento dei costi di assicurazione ai chilometri realmente fatti e ai comportamenti al volante del conducente, e una risposta immediata in caso di necessità. Internet of Things dà il suo notevole contributo anche relativamente al rispetto del Codice della Strada e al controllo del traffico. L’Internet delle cose ha fanno il suo ingresso anche nel campo agricolo, dando un contributo importante pure all’agricoltura. I sensori di umidità sono un esempio, sensori utili per consentire agli agricoltori di ottenere informazioni più attendibili per un corretto piano di irrigazione. Restando in tema, tali sensori servono anche per il controllo delle apparecchiature di irrigazione, in modo tale da attivare il processo di irrigazione dei campi senza l’intervento dell’uomo. I sensori sono dunque assoluti protagonisti delle reti Internet of Things. Trattasi di dispositivi in grado di raccogliere le informazioni utili, per essere in seguito analizzate ed elaborate con lo scopo di produrre le dovute conoscenze per rilevanti decisioni finali. In una rete Internet of Things è possibile inserire una lunga serie di dispositivi elettronici: rilevatori di umidità, di luminosità, calore, sensori di suono e movimento e, naturalmente, le famose videocamere. I principali campi di applicazioni di Internet delle cose sono diversi anche se non ancora moltissimi. Gli ottimi risultati raggiunti finora sono solo un primo assaggio delle potenzialità IoT perché sono prevedibili a breve altri grandi successi. Una tecnologia sulla quale si sta puntando molto, con l’investimento di risorse umane e denaro. Ipotizzare ulteriori successi non è quindi un pronostico complicato, sarà sufficiente aspettare un po’ di tempo per i nuovi progressi di questa tecnologia.

Come per ogni risorsa tecnologica, il tema della sicurezza informatica è delicato anche per quanto riguarda l’Internet delle cose. Un tema appena accennato in precedenza che merita di essere approfondito bene. La facilità delle componenti tecnologiche integrate nei vari oggetti e negli elettrodomestici regolarmente abilitati dall’IoT, con alcuni difetti di gestione e di aggiornamento fanno aumentare le debolezze dei sistemi stessi. Una maggiore vulnerabilità che aumenta i rischi di attacchi informatici portati avanti tramite la rete. Purtroppo ci sono stati già casi che hanno dimostrato la pericolosità di alcuni attacchi andati a buon fine di criminali informatici, con conseguenze abbastanza gravose. Stiamo parlando di vere e proprie tecniche di hacking condotte con una pericolosissima malizia e con strategie fuori dal comune, alcune con lo scopo di controllare i sistemi operativi utilizzati in ambito Internet of Things. Siamo alle solite, le piattaforme IoT, al pari di altre tecnologie all’avanguardia, corrono il rischio di diventare sempre più prede appetibili per sofisticati attacchi informatici in rete.

Per contrastare opportunamente questi rischiosi eventi è necessario scegliere prodotti IoT di alta affidabilità, forniti di livelli di protezione specifici e utilizzare sempre le credenziali di accesso più sicure possibili. Sempre dal punto di vista della sicurezza informatica, un altro passaggio fondamentale è legato agli aggiornamenti dei sistemi operativi e dei programmi gestionali. Si tratta di mettere in atto tutti i mezzi e i comportamenti corretti possibili per tutelare al massimo i dati sensibili e per difenderli adeguatamente dai frequenti attacchi dei criminali informatici. Quando si scelgono i modi per realizzare una piattaforma IoT, il tema della sicurezza informatica è uno dei principali elementi da esaminare. Per un’organizzazione di lavoro un furto di informazioni potrebbe voler dire ingenti danni sotto ogni punto di vista, circostanze pericolose da evitare a ogni costo e con ogni mezzo consentito. Quindi garantire la massima sicurezza informatica è un’opportunità da cogliere al volo e non solo una maniera per rispondere correttamente ai dettati normativi del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) 2016/679 dell’Unione Europea. Non bisogna commettere l’errore di vedere tale regolamento come un obbligo a cui attenersi e come un costo inutile da sostenere. In fondo, gli investimenti globali relativi ai progetti Internet of Things (IoT) crescono di anni in anno e non possono non interessare anche il settore della sicurezza informatica. Trattare il campo della sicurezza informatica con leggerezza è un comportamento che potrebbe costare caro.

Abbiamo visto in questa guida le potenzialità di Internet delle cose e alcuni principali campi di applicazioni. Un modo per comprendere un altro ramo delle tecnologie avanzate ai giorni nostri molto di moda. Soluzioni per ottimizzare i sistemi aziendali esistenti e capaci di realizzare nuovi modi di interazione con partner e clienti. Per gran parte delle aziende i benefit portati da Internet of Things giustificano l’adozione e in parecchi settori industriali i risultati son ben visibili già oggi. Stesso discorso per i campi dei trasporti, dei veicoli privati e commerciali, dei sanitari e di casa smart. In realtà quindi, al di là di naturali problemi da risolvere ancora e a cui dare una pronta risposta, i successi di Internet delle cose non è in discussione. Come per ogni tecnologia all’ultimo grido, l’importante è non perdere di vista alcuni altri importanti aspetti e non considerare solo elementi direttamente collegabili con i principi di funzionalità dei sistemi. Ci riferiamo all’importanza da dare alla sicurezza informatica, mai assolutamente da sottovalutare. Per concludere, Internet of Things ha già prodotto abbastanza, ma con le corrette misure in futuro può dare molto di più. A condizione, di attenzionare ogni aspetto, di attuare le misure opportune e di investire le risorse necessarie. Solo così la strada dell’ottimizzazione dei servizi è molto più facile da raggiungere e in maniera decisamente più sicura.

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Andrea Masella author