Database (DB)

Database (DB)

L’introduzione nel mondo del lavoro di una lunga serie di nuove risorse si deve soprattutto alle innovazioni informatiche. Novità che hanno facilitato notevolmente molti dei processi i lavorativi di istituzioni pubbliche, enti privati e imprese. Processi che una volta erano sensibilmente più lunghi e complessi, mentre oggi risultano veloci ed efficienti grazie all’apporto dei nuovi mezzi e servizi tecnologici. Strumenti e servizi informatici non solo a disposizione del mercato del lavoro, ma anche nella piena disponibilità degli utenti privati, a loro volta entusiasti di poter fare affidamento su risorse innovative e molto funzionali.

Ai giorni nostri, credere di ottimizzare le attività ignorando completamente alcuni strumenti e servizi informatici è semplicemente fantasioso, poco produttivo e poco competitivo. Con il mercato globale di oggi, per affermarsi nel settore di competenza è ragionevolmente necessario avvalersi correttamente di alcuni strumenti e servizi, investire nella tecnologia e impiegare professionali risorse umane per un corretto utilizzo dei mezzi digitali. Con la presente guida ci occuperemo del database (DB), lo faremo con informazioni di carattere generale per apprenderne le funzionalità e l’essenza della sua natura. Passiamo quindi di seguito a trattare l’argomento del database (DB), un altro grande protagonista della storia informatica.

Nel mondo informatico, il termine database (in italiano “banca dati”) sta a indicare un insieme di dati strutturati per formato e contenuti, regolarmente organizzati e archiviati in un computer. Di fatto, una banca dati, non è altro che la versione digitale di un tradizionale schedario. I database sono stati realizzati per elaborare, conservare e recuperare i dati. Stiamo quindi parlando di un archivio dati organizzato e omogeneo, dati memorizzati in un computer con lo scopo di razionalizzare la gestione e l’aggiornamento dei contenuti e di consentire delle ricerche anche molto complicate. Ricerche che, se invece di essere svolte con la fruizione di un archivio digitale, venissero effettuate attraverso i classici archivi del passato, comporterebbero un grande dispendio di energie e di tempo. Dunque, un database è utile per raccogliere un insieme di informazioni e metterlo a disposizione degli utenti interessati. A conti fatti, in parole semplici, i database sono dei file memorizzati in un computer.

Una banca dati sviluppa una struttura che consente velocemente l’inserimento e la modifica dei dati di interesse. L’insieme di informazioni, una volta archiviato in un elaboratore elettronico, può essere tranquillamente consultato da un qualunque computer, con l’uso delle chiavi richieste per l’accesso. In virtù di una risorsa informatica come il database, le informazioni memorizzate secondo il processo previsto non vengono perse e, una volta immagazzinate, è possibile gestirle e trattarle. Trattasi quindi di uno strumento molto utile, che ha nettamente migliorato e velocizzati alcuni processi aziendali. Grazie ai database moderni, memorizzare e consultare alcune informazioni sono pratiche che richiedono molto meno tempo rispetto ad alcuni anni fa, quando tali operazioni venivano svolte senza il prezioso supporto dell’informatica e quindi risultavano molto più farraginose.

Oggi un’organizzazione di lavoro non ha più a che fare con dati bloccati tra i vari reparti perché, con la banca dati, le informazioni vengono raccolte e memorizzate in modo omogeneo per essere messe a disposizione degli interessati. Una banca dati collega dunque dei dati specifici in una unità logica, utile per la loro gestione e per facilitarne la consultazione. Logicamente ogni banca data va ottimizzata per semplificare tali operazioni. I sistemi di banca dati di oggi si distinguono tra loro a seconda del livello concettuale, si caratterizzano per le singole particolarità e sono diventati indispensabili per diversi campi di applicazioni. A tal fine, i software aziendali si basano su una banca dati potente, capace di mettere a disposizione una vasta gamma di opzioni. A parte la vasta gamma di opzioni, i database moderni rispecchiano sempre più i principi di sicurezza dei dati. Questo perché ormai nelle banche dati elettroniche sono memorizzate e crittografate preziose informazioni personali, password e tanti altri importanti dati. Informazioni delicate da difendere accuratamente da eventuali perdite accidentali o da maliziosi furti. Dati preziosi messi a rischio da eventi naturali e soprattutto dai continui attacchi informatici. Situazioni critiche che ultimamente si verificano con maggiore frequenza per il proliferare dei cyber criminali, disposti a utilizzare ogni mezzo e metodo pur di rubare importanti dati. Criticità da evitare con opportune misure di sicurezza e con l’impiego di personale qualificato in grado di mettere in campo e sfruttare al meglio tali misure.

Una banca dati è dunque un insieme di dati strutturati, memorizzati elettronicamente in un sistema informatizzato. Le informazioni contenute nei modelli più diffusi di DB sono generalmente presentate in righe e colonne all’interno di tabelle, per assicurare un’elaborazione efficiente, veloce e sicura. Dati da visualizzare, gestire, aggiornare e modificare con semplicità. Dagli inizi a oggi, lo sviluppo dei database è stato molto consistente. Infatti, i primi sistemi di banca dati usati per archiviare e trattare i dati erano i DB destinati alla navigazione, facili da utilizzare ma poco flessibili. Con il passare degli anni, l’evoluzione tecnologica ha comportato la realizzazione di database molto più flessibili, un modo per rispondere alla crescita di Internet e per soddisfare le diverse necessità di una società sempre più digitale.

Attualmente i database sono sistemi ottimali per i processi di raccolta, archiviazione, gestione e modifica delle informazioni. Sistemi, grazie ai quali, alle aziende è data la possibilità di accedere a una grossa quantità di dati e trarre un enorme vantaggio dalla raccolta delle informazioni per favorire migliori processi lavorativi. Benefit in fatto di contenimento dei tempi di lavoro, in termini economici e relativamente a una resistenza adeguata dei database rispetto a eventuali attività pericolose. In quest’ottica, la progettualità di ogni banca dati viene portata avanti tenendo in seria considerazione apposite funzionalità preimpostate di sicurezza, nel totale rispetto delle best practice in materia di protezione dei dati e della privacy. A tal proposito, è bene ricordare il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) 2016/679. Il Regolamento europeo indirizzato a rafforzare la normativa in materia di tutela dei dati personali e per uniformare le disposizioni di legge nei Paesi membri dell’Unione Europea. Al di là dei dettati e degli obblighi di legge, prestare una grande attenzione alla sicurezza informatica è diventata una priorità per tutte le organizzazioni di lavoro in quanto, una perdita o un furto di informazioni, potrebbe comportare serie criticità. Circostanze da limitare attraverso l’impiego di mezzi adatti, personale competente e le risorse finanziarie necessarie.

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Andrea Masella author