Business Intelligence (BI)

Business Intelligence (BI)

La tecnologia ha rivoluzionato drasticamente le abitudini lavorative di ognuno di noi, effetti delle novità informatiche che comunque si fanno sentire sotto varie forme e in ogni settore. I classici sistemi e le tradizionali abitudini del passato sono velocemente andati in pensione, per lasciare campo libero a sistemi digitali di ultimo grido e di alta qualità. Comportamenti umani costretti a cambiare da una serie di risvolti tecnologici, nuove risorse che ai giorni nostri caratterizzano fortemente il mercato del lavoro. Negli ultimi decenni abbiamo assistito a una vera e propria rivoluzione digitale che non poteva che coinvolgere anche i processi aziendali, velocizzati e ottimizzati da eccellenti sistemi tecnologici. Oggi l’utilizzo della tecnologia in azienda è essenziale per competere sul mercato globale, fortemente caratterizzato da una competizione spietata.

Da qualche tempo a questa parte, a supporto dei processi aziendali, è arrivata la Business Intelligence (BI), un concetto tecnico che fa riferimento all’insieme di dati, funzioni di calcolo e analisi applicato al campo dei processi aziendali. Di seguito tratteremo la tematica con informazioni di carattere generale, senza entrare nei dettagli né caricando la lettura di termini complessi e di difficile comprensione. Lo faremo con un linguaggio alla portata di tutti, per favorire la comprensione anche dei meno esperti della materia. Passiamo senza dilungarci ai paragrafi successivi per capire cos’è, perché è importante e come funziona la Business Intelligence (BI).

In pratica, il termine Business Intelligence comprende i mezzi, le applicazioni, l’infrastruttura e le buone pratiche utili per la consultazione e le analisi delle informazioni di interesse. La BI è nata come metodologia per la trasformazione delle informazioni in risultati concreti, quindi può definirsi come l’insieme di dati, funzioni di calcolo e analisi nel campo dei processi di un’azienda. Una definizione generica per indicare i metodi e le procedure per la raccolta, la memorizzazione e l’analisi delle informazioni originate dall’attività di un’azienda, con la chiara finalità di utilizzare la Business Intelligence per ottimizzare le performance aziendali. Una serie di fattori per realizzare un quadro completo e trasparente dell’infrastruttura aziendale, in pratica per semplificare le azioni decisive del gruppo di lavoro. La Business Intelligence è quindi caratterizzata principalmente dalle tecniche di:

  • reporting;
  • analisi descrittiva e statistica delle informazioni;
  • visualizzazione e preparazione delle informazioni.

Per riassumere il concetto e semplificare la definizione di Business Intelligence è possibile affermare che trattasi dell’insieme delle procedure aziendali utili per la raccolta e l’analisi di strategiche informazioni, dei mezzi tecnologici messi in campo per la realizzazione di tali processi e delle informazioni ricavate come risultato finale.

Per un’azienda, saper attuare al meglio una risorsa come quella del Business Intelligence (BI) è essenziale per migliorare le prestazioni, oggi gran parte delle imprese lo hanno capito soprattutto confrontandola con le tecniche ormai datate del passato. Per esseri competitivi sul mercato ai giorni nostri vuol dire anche e soprattutto innovarsi, restare cioè al passo con i tempi applicando al complesso aziendale di interesse le nuove tecniche. Al contrario, credere di competere con la concorrenza con processi aziendali alquanto antiquati e obsoleti, è un passo falso incredibile che non porta da nessuna parte. Una piccola riflessione dovuta per richiamare ancora di più le attenzioni sulla Business Intelligence (BI), una tecnica per mostrare le informazioni in un contesto aziendale con lo scopo di supportare il team nelle decisioni importanti da prendere. Un processo per agevolare il compito dell’azienda, per una gestione efficiente e anche per intercettare le nuove tendenze di mercato. Con la Business Intelligence (BI) di fatto è possibile migliorare ogni aspetto della gestione di un’azienda, ottimizzando le prestazioni per accrescere il volume di affari. L’essenziale è usare la BI in modo corretto e proficuo, cosa possibile esclusivamente con un gruppo di lavoro professionale ed esperto.

Con l’arrivo della digitalizzazione l’afflusso di informazioni è aumentato esponenzialmente perché i dati vengono generati continuamente, raccoglierli e analizzarli correttamente vuol dire sostenere al meglio ciascuna delle attività aziendali. Intercettare le informazioni di interesse e strategiche è di grande importanza per cogliere nuove opportunità di mercato. Le infrastrutture aziendali possono infatti avvalersi della Business Intelligence per individuare le modalità per migliorare i profitti, analizzare i comportamenti degli utenti, intercettare le nuove tendenze di mercato, controllare e ottimizzare le performance, identificare possibili problematiche e confrontare le informazioni con i competitor di mercato. Un bel po’ di azioni da mettere in campo per il bene aziendale e per restare competitivi sul mercato di interesse.

Ogni azienda si pone domande e finalità alle quali rispondere al meglio per la concretizzazione dei risultati. Per farlo, le aziende procedono alla raccolta delle informazioni necessarie, le analizzano approfonditamente e stabiliscono i passaggi da seguire per migliorare le attività e aumentare i profitti. Soprattutto per le grandi aziende, contare su una piattaforma centralizzata di Business Intelligence vuol dire avere una visione complessiva di tutte le informazioni delle filiali aziendali. Un modo per analizzare i dati per aree geografiche, identificare eventuali criticità e intervenire immediatamente con le misure opportune. Tra l’altro, diversi mezzi di Business Intelligence facilitano i processi di analisi e l’autonoma comprensione delle informazioni. La BI di frequente viene presentata per visualizzare le informazioni, con gli utenti incuriositi dagli stimoli visivi. Diverse raccolte poi consentono la narrazione di storie e risaltano le tendenze.

Inoltre, alcuni anni fa, i mezzi di Business Intelligence erano basati su tradizionali modelli, un approccio sostanzialmente differente da quello attuale. La BI veniva gestita dalla struttura IT (Information Technology) e venivano utilizzati report statistici per dare una risposta alle domande di analisi. Di fronte a un’altra domanda sul report ricevuto, la stessa finiva in coda e tutto il processo doveva ripartire, con il risultato di cicli lenti e molto dispendiosi dal punto di vista delle energie da mettere in campo.

Invece, oggi, molte aziende adottano moderni modelli di Business Intelligence, fondati su un approccio alle informazioni self-service. Ad occuparsi dei dati è sempre il reparto IT dell’azienda, che però permette agli utenti un’interazione diretta con l’informazione attraverso determinate piattaforme. Con tali piattaforme le aziende hanno la possibilità di confrontarsi al meglio con ciascuna fase dell’analisi, fino ad arrivare alla condivisione dei dati. Gli investimenti fatti in questa direzione dimostrano il grande interesse delle aziende verso mezzi e tecniche innovative, somme di denaro naturalmente investite anche nelle risorse umane.

Le aziende sono alla continua ricerca di strategie di mercato utili per migliorare le prestazioni delle attività lavorative, per infliggere così un duro colpo alla concorrenza e aumentare il proprio giro di affari. Affermarsi sul mercato con la grande concorrenza attuale non è un compito assolutamente semplice, un’operazione ancora molto più complicata senza l’apporto dei mezzi informatici moderni, delle risorse umane necessarie e delle nuove tecniche. Strumenti e tecniche da capitalizzare al massimo con un impiego costante e corretto, possibile solamente con un team di professionisti serio, competente ed esperto. Disporre di una Ferrari con prestazioni altissime e, non avere un pilota all’altezza per sfruttarne tutte le performance, potrebbe significare solamente sostenere dei costi inutili. La Business Intelligence (BI) è quindi un ottimo aiuto per un’azienda solo con il sostegno di un reparto Information Technology capace di rispondere nel migliore dei modi alle pratiche da attuare. Un reparto IT in grado non solamente di trattare le informazioni strategiche per migliorare le attività di un’azienda, ma anche di proteggere tali dati con misure e sistemi di sicurezza adeguati.

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Andrea Masella author