Augmented Reality (AR)

Augmented Reality (AR)

I passi da giganti fatti dalla tecnologia, dai primi passi ai giorni nostri, sono sotto gli occhi di tutti. I risultati portati dalle novità tecnologiche in termini di velocità dei servizi e di risparmio sono notevoli e hanno interessato pressapoco tutti i campi. Fenomenali progressi fino a qualche decennio fa molto difficili da immaginare, oggi invece diventati una realtà di grande impatto. La tecnologia moderna permette infatti perfino di sovrapporre delle informazioni multimediali a ciò che si sta vedendo su un qualunque display. Stiamo parlando della cosiddetta Augmented Reality (AR), la realtà aumentata. Specchi speciali, occhiali intelligenti, riviste interattive e tanto altro ancora fanno parte della realtà aumentata. Una tecnologia nata abbastanza recentemente e in costante crescita.

Secondo un’interpretazione generica, è possibile definire la Augmented Reality come la rappresentazione di una realtà alterata, con la quale alla normale realtà vengono sovrapposte informazioni virtuali. Un argomento che in questa guida proveremo a trattare con una terminologia semplice, per spiegare bene il concetto anche a coloro che non hanno una grande dimestichezza con il campo tecnologico. Vediamo di seguito cos’è e i campi di applicazione della realtà aumentata.

L’Augmented Reality è, sostanzialmente, la forma di tecnologia che fruisce dei display dei dispositivi e delle vetrine interattive per aggiungere informazioni a quello che guardiamo. Potrebbe sembrare una spiegazione un po’ complessa da capire, in verità comprendere il funzionamento è più facile del previsto. Un principio valido per spiegare l’Augmented Reality è riconducibile all’overlay. In informatica, l’overlay è la modalità con cui viene gestita la memoria di un elaboratore, con i dati e i moduli di un programma caricati in memoria solamente all’atto del reale bisogno, sostituendo parti non in uso. Esempio: la fotocamera procede alla lettura di un oggetto nell’inquadratura, il relativo sistema lo riconosce e passa all’attivazione di un livello di comunicazione nuovo che si soprappone e interagisce alla perfezione con la realtà. Il cruscotto di un auto e le esplorazione a distanza di una città con lo smartphone sono alcuni altri esempi di realtà aumentata. Con il termine Augmented Reality quindi ci si riferisce al potenziamento della percezione sensoriale dell’uomo attraverso delle informazioni, generalmente manipolate elettronicamente.

Una delle prime app a fruire del concetto di AR è stato Layar, un reality browser per i possessori di smartphone. Il reality browser, in virtù dei dati su latitudine e longitudine trasmessi dal GPS del dispositivo mobile, permetteva l’inquadramento con la fotocamera di una specifica struttura o di un monumento, ai fini dell’ottenimento di particolari informazioni: storia, nome, etc. Dal reality browser Layar ai Google Glass la strada è stata breve. Con i Google Glass la tecnologia della realtà aumentata ha fatto un altro salto in avanti notevole. Gli utenti con gli occhialini e utilizzando la voce effettuano ricerche su Google, leggono le news online e guardano i social network. Ma non è finita qui perché, siccome i Google Glass comunicano costantemente con gli smartphone, gli utenti possono telefonare, scattare foto, fruire di Google traduttore, delle Google Maps e così via. Una forma di tecnologia che ha progressivamente e radicalmente modificato le nostre abitudini. In pratica, Layar e i Google Glass hanno fatto strada ad altri device pronti a fruire della Augmented Reality. La tecnologia della realtà aumentata vuol dire dunque fruire dei dispositivi elettronici mobili per aggiuntive informazioni da sovrapporre alla normale attività. In tal senso, è sufficiente una fotocamera: l’ambiente visualizzato sul display viene arricchito di testi e altri animati contenuti, in perfetta sintonia rispetto al contesto reale.

Gli effetti della realtà aumentata si fanno sentire forte anche in campo industriale, l’AR in questo settore abilita diversi orizzonti applicativi. A titolo di esempio, infatti, inquadrando una stampante si può descrivere come effettuare la sostituzione di un cartuccia con una simulazione animata. Inoltre, si può presentare una macchina industriale dettagliando il manuale di istruzione in virtù del sostegno di contenuti che, in real time, vengono riproposti sullo schermo per mostrare le caratteristiche di ciascun componente. In campo industriale comunque gli utilizzi dell’Augmented Reality sono molteplici. Nel mercato automobilistico, diversi marchi, utilizzano la realtà aumentata per la tele assistenza e per la presentazione dei nuovi modelli. Grande apporto anche dal punto di vista meccanico, in quanto nelle officine il monitoraggio delle parti dell’impianto elettrico o delle parti del motore può effettuarsi con il sostegno dell’AR. Discorso praticamente simile per le attività di manutenzione di impianti idraulici ed elettrici. A sostegno della workforce automation, un dispositivo mobile aiuta i tecnici specializzati nello svolgimento delle loro mansioni, descrivendo agli addetti ai lavori le procedure corrette da seguire. L’Augmented Reality può essere usata anche in ambito museale, con informazioni fondamentali ed emozionanti per i visitatori. Con la realtà aumentata è possibile infatti comunicare con gli utenti tramite percorsi di grande impatto emotivo. In un museo i viaggi dei visitatori, con l’utilizzo di un tablet o di uno smartphone, diventano esperienze uniche grazie alla riproposizione di fantastici panorami. Gli utenti si vedono così catapultati in uno scenario interattivo magnifico.

L’Augmented Reality sta praticamente trasformando la nostra vita quotidiana perché trattasi di una forma tecnologica che si evolve sempre di più e in meglio. La realtà aumentata ai giorni nostri riscuote molto successo nei diversi ambiti applicativi, siano essi di carattere lavorativo, culturale o di natura riconducibile al puro svago. Una risorsa tecnologica molto utile quindi anche alle imprese e alle altre organizzazione di lavoro, in quanto permette l’aggiunta di altri livelli informativi, in real time e molto interattivi grazie all’utilizzo di dispositivi elettronici mobili. In futuro è molto probabile un impiego maggiore della tecnologia AR, visti i risultati fino a qui raggiunti e i tanti consensi ottenuti nei diversi ambiti di applicazione.

D’altronde, stare al passo con i tempi ed essere competitivi sul mercato di interesse, oggi significa soprattutto sfruttare al meglio le potenzialità dell’Information Technology. Le aziende lo sanno benissimo e lo dimostrano con investimenti mirati all’acquisizione di mezzi e servizi informatici sempre più sofisticati per implementare e migliorare le loro attività. Ignorare determinati concetti, con la concorrenza attuale, sarebbe un boomerang. Il tutto, senza mai dimenticare le risorse da destinare alla sicurezza informatica, un altro aspetto fondamentale per l’operatività ottimale di un’azienda. In tale logica, non è superfluo ribadire quanto sarebbe pericoloso per un’azienda mettere a rischio delle informazioni preziose.

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Andrea Masella author